Stagno di Padula Saloni

Ingrandisci mappa

07021 - Arzachena

L’oasi di protezione faunistica denominata Padula Saloni, istituita nel 1979, è ubicata alle spalle del Golfo di Arzachena. Una superficie di poco meno di 400 ettari di campi coltivati, seminativi e macchia mediterranea, dei quali circa 33 ettari occupati da uno stagno d’acqua dolce (una ‘padula’, come la chiamano i galluresi), circondato da corone concentriche di rigogliosa vegetazione tipicamente palustre: giunchi neri (Juncus acutus), tamerici ( Tamarix africana) , ontani neri (Alnus glutinosa), salici di diverse specie (Salix atrocinerea, S.purpurea), oltre alla tifa ( Tipha angustipholia) e allo scirpo palustre (Bulboschoenus palustris), che affondano le loro radici nell’acqua. L’area è caratterizzata, nei dintorni, da vaste zone a Lentischi (Pistacia lentiscus), olivastri (Olea europaea ‘oleaster’), filliree (Phillirea angustipholia, P. latifolia) , mirti (Myrtus communis), con cespugli di lavanda stecade (Lavandula stoechas) e cisto marino ( Cistus monspeliensis) e a folti macchie di rovo (Robus ulmifolia) e prugnolo selvatico (Prunus spinosa). Vi si possono osservare numerose specie di orchidee selvatiche ( Anacamptis papilionacea, A.laxiflora, A.morio, Ophrys tetrhendinifera).Tra gli endemismi floristici di rilievo è da segnalare la campanella maggiore (Leucojum aestivum ‘pulchellum’), specie critica, presente in Sardegna, Corsica e Isole Baleari. La peculiarità di questa zona umida si manifesta nella sua straordinaria biodiversità faunistica , e sono soprattutto le specie dell’avifauna che la fanno annoverare tra le più preziose del Nord Sardegna. Gli studi condotti hanno permesso di aggiornare la ceck-list della Padula Salone a 180 specie di uccelli, dei quali 77 nidificanti. Tra questi ultimi, diverse coppie di Porphyrio porphyrio, il pollo sultano, appartenente alla famiglia dei rallidi, dai colori vistosi e dal comportamento elusivo. Considerato raro e inserito nella lista rossa delle specie particolarmente protette in Europa; altre specie di rilevante interesse sono l’airone rosso (Ardea purpurea), la nitticora, la moretta tabaccata, la cicogna nera, la spatola e il mignattaio. Nello stagno nidifica il germano reale, e si segnala come nidificante probabile anche l’alzavola. Vi sostano in inverno, o come migratori irregolari o di passo primaverile o autunnale, anche quasi tutte le altre specie di anatidi, specie di anatidi (moriglione, fischione, moretta,canapiglia, mestolone. Nelle zone di allagamento temporaneo e sui bordi dello stagno vi si può avvistare diverse specie di limicoli, come il cavaliere d’Italia, che recentemente ha ricolonizzato diverse altre zone umide costiere della Sardegna nord-orientale e che sta nidificando anche a Salone. Tra i rapaci è da segnalare, oltre ai comuni,( poiana, pellegrino, sparviere, assiolo, barbagianni, falco di palude), il lodolaio e il falco pescatore, che talvolta si può osservare anche in estate. L’albanella reale con grandi contingenti numerici, nei passi primaverili e a settembre, il gufo di palude, di passo autunnale. Tra gli anfibi: il discoglosso sardo (Discoglossus sardus), il rospo smeraldino (Pseudepiladea viridis), e la raganella sarda ( Hyla sarda), questi ultimi, endemismi tirrenici. Tra le specie di rettili sarde, l’area umida ospita una cospicua popolazione di testuggine palustre (Emys orbicularis), la testuggine marginata (Testudo marginata), la testuggine comune (Testudo hermanni) e la testuggine greca (Testudo greca), e fra i colubridi il biacco maggiore (Hierophis viridiflavus), la natrice viperina (Natrix maura). Lacertidi: lucertola tirrenica (Podarcis tiliguerta), lucertola campestre sicula (Podarcis sicula), algiroide nano (Algiroides fitzingerii). I gekkonidi sono rappresentati da dal geco comune (Tarentola mauritanica), l’emidattilo turco (Emidactylus turcicus) e il tarantolino (Euleptes europea) . Gli scincidi presenti nell’area sono il gongilo ocellato (Gongilus ocellatus ‘tiligugu’) e la luscengola (Chalcides chalcides).
 


VISIT COSTA SMERALDA VIDEO