Gli Anni Novanta

Nel pieno dell'estate del 1997, la Ciga Immobiliare annunciò che il pacchetto di maggioranza del Consorzio Costa Smeralda era stato ceduto alla multinazionale americana Itt Sheraton il cui controllo, di lì a poco, sarebbe passato nelle mani della Starwood hotels. A trentacinque anni dall'avvio del piano di sviluppo, l'Aga Khan usciva di scena abbandonando ogni interesse diretto verso la Costa Smeralda. Il suo ruolo, a Porto Cervo, restava confinato alla presidenza dello Yacht club e a quello di turista che ancora oggi, ogni anno, trascorre assieme alla famiglia le vacanze estive a villa Cerbiatta, nel centro di Porto Cervo. L'addio fu il momento culminante dello stanco protrarsi delle trattative con le istituzioni pubbliche per l'approvazione del Master Plan che, nel frattempo, era stato di molto ridimensionato rispetto alle due proporzioni originarie. A capo dell' ufficio incaricato di redigere e correggere il piano, qualche anno prima, era arrivato l'architetto sardo Vincenzo Satta, che in quegli anni fu senza dubbio il più stretto collaboratore del principe ismailita. L'Aga Khan mantenne comunque la proprietà di Alisarda che, a partire dal 1991, divenne Meridiana: una svolta storica accompagnata dalla dotazione di una nuova flotta per assecondare la sempre maggiore crescita dei traffici sulle varie tratte nazionali. La compagnia, infatti, aveva esteso le sue basi operative anche alle basi di Verona e Firenze e, nel 1993, venne oltrepassata la soglia dei due milioni di passeggeri. Sul fronte della manifestazioni sportive, al lento declino del Rally Costa Smeralda fece da contraltare la grande impresa dello yacht Destriero, patrocinata dallo Yacht club: nel 1992 il siluro dei mari, capitanato dal manager Cesare Fiorio, battè il record della traversata atlantica e venne esposto per settimane a Porto Cervo Marina, diventata luogo di pellegrinaggio di migliaia di appassionati di nautica e semplici curiosi. Nel 1993 e nel 1994, in Costa Smeralda sbarcarono anche le monoposto di formula uno per una esibizione che trasformò Porto Cervo in un grande circuito cittadino e sembrò preludere allo sbarco di una tappa sarda del mondiale in Sardegna. Progetto che non venne mai coronato, nonostante l'entusiasmo e i consensi unanimi suscitati dalla manifestazione. In quegli anni, l'hotel Cala di Volpe divenne il centro di un ricco calendario di eventi artistici che da allora e sino a tempi più recenti ha portato sul palco dell'hotel musicisti di primo piano della scena canora mondiale, da Ray Charles a Andrea Bocelli passando per Zucchero e Anastacia. La fine degli anni novanta ha aperto, in Costa Smeralda, anche l'era Billionaire, locale notturno fondato dal manager della formula 1 Flavio Briatore. Un luogo che, già dalla scelta stessa del nome, ha lanciato un brand legato all'ostentazione senza complessi del denaro, dell'arricchimento e del successo personale. Vip di fama mondiale del mondo dello sport, dello spettacolo e della politica - da Niki Lauda a Fernando Alonso, da Ronaldo a Bernie Ecclestone, da Phil Collins a Silvio Berlusconi per proseguire con Jennifer Lopez, Naomi Campbell e Rhianna - hanno attraversato spesso il viale illuminato che porta alla discoteca con vista sul Pevero.



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